
Inauguriamo Spazio Poi

Sabato 3 ottobre 2026 Spazio Poi ha inaugurato la sua storia con una giornata di arte, confronto, cibo e musica, a cui hanno partecipato moltissime persone, con una risposta ampia e trasversale.
Siamo partite dalla mostra, dove le fotografie delle persone e delle attività che nel secolo scorso hanno reso viva l’ex Pescheria dialogano con le opere delle artiste contemporanee, che in questi mesi hanno ricostruito un legame con la sua nuova forma.

Nel pomeriggio il panel sulla gestione dei beni comuni e sulla loro sostenibilità nel tempo è partito da una domanda: come interrompere la sensazione di impotenza e partecipare alle decisioni che riguardano la collettività? Ne hanno parlato Naomi Pedristocco, ricercatrice e attivista de Lo Stato dei Luoghi, Carla Barbanti, presidente della cooperativa Trame di Quartiere a San Berillo, Elio Fortunato, membro de La Rivoluzione delle Seppie, e Laura Saija, professoressa di Urbanistica all’Università di Catania. Dalle loro esperienze è emersa l’idea che l’immaginazione sia una forma di conoscenza capace di cambiare la realtà, e che il sapere vada sganciato dai luoghi formali accessibili solo ad alcune.

La sera è cominciata a tavola, con i piatti dello chef Pippo Micoletti preparati con ingredienti scelti anche dalle filiere del cibo abbondato, accompagnati dalla scenografia sonora di Charley Greta Juno, che concepisce le sue feste come rituali di guarigione collettiva. Poi la festa: il concerto dei Lit Up Fuse, con testi e performance queer e transfemministe intersezionali, e a chiudere il dj set dei 4ntierra, che ci hanno restituito risate, movimento e socialità.

Ogni momento della giornata è stato arricchito da un contributo condiviso, a ricordarci che Spazio Poi è un luogo di socie, non di clienti, con un potenziale e una responsabilità comuni da coltivare. Continuiamo a crescere insieme!
